La nuova edizione della Magnalonga (Cose dell'altro di questo mondo!) intende unire le comunità attraverso i cibi del mondo. Un tema di cui ci siamo già occupati ma che desideriamo affrontare nuovamente, raccontando l’importanza di un mondo unito e inclusivo: esperienze positive di integrazione sul territorio romano, gestioni interculturali di luoghi e spazi anche per quello che riguarda l’alimentazione, produzioni di agricoltura sociale nel Lazio e nel mondo che si focalizzano sull’eticità della produzione, su una retribuzione equa di agricoltori e allevatori, sulla tracciabilità delle filiere e l’utilizzo di colture biologiche che incidono positivamente sulla vita dei lavoratori e sulla tutela dell’ambiente e della biodiversità. Questi valori non devono riguardare soltanto il nostro territorio ma sono applicati nell’universo del commercio equo e solidale che sostiene produttori da tutto il mondo, in particolare da paesi in cui lo sfruttamento dell’ambiente e del lavoro ha portato a logiche vessanti imposte dalla grande distribuzione e dalla produzione massiva.
Vogliamo riscoprire le realtà e il lavoro “fatto bene”, il cibo buono, i racconti di vita che possono indicarci la strada da seguire.
Vogliamo che si possa appartenere al mondo senza danneggiarlo e che quello che mangiamo sia buono e giusto. Vogliamo raccontare chi porta in Italia, dopo lunghi e travagliati viaggi, la sua musica e le sue tradizioni, perché diventino una splendida invasione pacifica nel melting pot che può e deve diventare una nuova identità condivisa.
Come tutti gli anni parleremo anche di turismo sostenibile, di mobilità intelligente, di progetti e di realtà virtuose, di volontariato e di associazioni, e di chi ci accompagna in questo viaggio da undici anni!