Cos'è

La Magnalonga (o Mangialonga) è un'iniziativa che vede gruppi di persone passeggiare, per boschi o per paesi, alla scoperta delle bellezze e delle prelibatezze gastronomiche dei luoghi visitati.
Il circolo Legambiente Mondi Possibili e l'Associazione di Promozione Sociale Tavola Rotonda da sette anni ripropongono l'evento in una realtà decisamente meno “comoda”, quale quella romana, puntando alla mobilità sostenibile; per questo è nata la Magnalonga in bicicletta.

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Il percorso della Magnalonga, che si snoda per circa 25 km, è diviso in tappe durante le quali, per circa 30 minuti, il gruppo dei 500 partecipanti sosta per degustare prodotti a km0 e biologici. Tra una tappa e l'altra il cordone di ciclisti si snoda per le vie della città e la colora, rivendicando la possibilità di utilizzare le due ruote anche in una metropoli caotica come Roma e dimostrando che esiste una schiera di persone che, oltre a fare scelte azzardate, decidendo di sfidare traffico e una ciclabilità limitata, desidera valide e possibili alternative. L'ultima tappa coincide con la cena durante la quale giochi, musica e, neanche a dirlo, ancora cibo, alleviano i ciclisti urbani dalle fatiche della giornata.

Nel corso degli anni è cresciuta esponenzialmente l'attenzione delle istituzioni e dei media nei confronti dell'iniziativa che è diventata, oltre a un'occasione di divertimento, un veicolo di comunicazione che permette di rendere nota la nostra posizione rispetto alle scelte che speriamo vengano fatte e alle voci che, chiediamo, vengano ascoltate. Negli anni Comune di Roma, Provincia di Roma, Legacoop Abitanti, Finabita e Comune di Anticoli Corrado, ambasciate e grandi aziende hanno partecipato come partner.

La Magnalonga in bicicletta è stato il primo evento “a due ruote” a combinare tematiche ambientali (mobilità sostenibile, ciclo-turismo, riduzione dei rifiuti) a quelle legate a cibo e sana alimentazione (degustazioni biologiche e a km0, filiera corta). Il progetto sostiene le tipicità e supporta i piccoli produttori italiani, ed è sempre riuscito a creare una rete tra le associazioni locali.

La settima edizione della Magnalonga avrà come focus i “territori di eccellenza”, ovvero la presentazione di quelle città, borghi, distretti italiani che nel tempo hanno saputo e stanno continuando a puntare sulla sostenibilità, sulla tipicità e sulla bellezza.
Sostenibilità nelle scelte: ecoturismo, mobilità verde, agricoltura biologica, salvaguardia del territorio.
Tipicità dei saperi e dei sapori: esaltazione delle competenze e dei prodotti locali come espressione di eccellenza italiana.
Bellezza come punto chiave: la cura del paesaggio, dei beni culturali, delle ricchezze del territorio come modello sociale e economico.

Ogni tappa di degustazione di questa edizione avrà, quindi, come protagonista un “territorio di eccellenza” che si occuperà di far conoscere i propri prodotti tipici, ma anche le sue caratteristiche e i suoi progetti culturali e sociali.

Magnalonga 2012L'evento è diretto a tutti gli amanti della bicicletta: a chi la usa abitualmente ed ai neofiti; a chiunque sia interessato ai trasporti eco-compatibili, a coloro che amano vedere la città attraverso percorsi insoliti e anche, più semplicemente, a quanti vogliano passare una giornata in allegria pedalando per la città, curiosi di assaggiare piatti della cucina regionale. I frequentatori abituali della Magnalonga sono bambini, ragazzi, adulti, anziani.

Gli obiettivi che ci proponiamo sono:

  • Utilizzare la bicicletta come strumento che crea senso d’appartenenza al contesto cittadino, conoscendo le varie espressioni culturali di cui ciascuno è portatore.
  • Promuovere il cicloturismo come pratica sostenibile e ricreativa, e valida alternativa ai viaggi con mezzi a motore
  • Promuovere l’uso della bicicletta e valorizzare i diversi sistemi di mobilità pubblica (intermodalità con i mezzi pubblici e con il Bike Sharing; le nuove ciclostazioni).
  • Promuovere la rete dei percorsi ciclabili presente sul territorio italiano
  • Promuovere le tipicità regionali come veicolo di scoperta di prodotti e tradizioni locali.
  • Promuovere la sana alimentazione, il valore ambientale del “Km0” e l’importanza del biologico.
  • Creare un modello di città, maggiormente vivibile e attivare percorsi di riscoperta dei territori.